Caldiero, 25 settembre 2007.
La mobilità veicolare nelle vie di accesso alle rotonde S.P. 38 Porcilana in località Gombion e Preselvino.
Petizione-istanza di Progetto Caldiero al Sindaco.
E’ da tempo che a Caldiero insistono difficoltà e pericoli per chi deve percorrere le Vie di accesso agli svincoli di accesso alla SP 38.
Se ne parla da tempo nelle Istituzioni e molto intensamente tra gli utenti delle nostre Strade.
La viabilità del Paese è da molto tempo in forte regresso: per manifesta carente manutenzione, per il mancato adeguamento delle strade alla crescita della mobilità interna e per la insufficiente segnaletica.
sollecite e risolutive decisioni per determinare una più corretta mobilità sulle vie d’accesso
alle rotonde della SP38: “Gombion” e “ Preselvino”.
Il Consiglio comunale trattò l’argomento a seguito della interrogazione presentata il 22 febbraio 2005 dal gruppo di minoranza Insieme per Caldiero – MIC.
Allora, si chiedeva un immediato intervento tampone su tutte le strade comunali per eliminare affossamenti e buche, per livellare il manto stradale allo scopo di evitare il disastro totale del Paese in termini di rischio della mobilità.
Si chiedeva anche il ripristino di un’adeguata segnaletica orizzontale su tutte le strade comunali.
Da allora, sono passati più anni e la situazione è progressivamente peggiorata.
Il declassamento, non solo formale, della ex SS n. 11 e la raggiunta agibilità di tutta
Semplicemente, chi si sposta, per lavoro e per necessità varie, anziché imboccare
Ma a suo rischi, perché non tutto è scorrevole e privo di freni e pericoli.
Per immettersi sulla Strada SP 38 alla rotonda di Preselvino si deve percorrere una strada locale che non è affatto agevole. Prima l’incrocio con
Per raggiungere la rotonda a Gombion, le difficoltà sono ancor più pesanti e i pericoli aumentano.
Scendendo da Via Mirandola/Lavandari, si trova una serie di impedimenti: auto parcheggiate sui lati, restringimenti e dossi stradali. Poi, lungo Via Giare e dopo il cimitero, si debbono affrontare curve e contro-curve a 90 gradi, fino all’incrocio tra Via Gombion e Via Spezieria.
Sembra di essere a monopoli. Si incontra una micro rotonda che chiama in causa perizia e attenzione. Superato l’ostacolo, si deve affrontare una Via Gombion che stride con il Codice della Strada, tanto è stretta, pericolosa e fuori norma. All’incrocio con Via Musi si deve badare al “pilone” che si erge a lato e fa fare un pericoloso rientro alla sede stradale.
Proseguendo nel percorso, l’utente deve affrontare una sagra di curve e contro-curve, che si potevano eliminare togliendo un fazzoletto di terra ai campi. Misteri, a scapito della sicurezza stradale.
Le Strade di Via Catena e Gombion dovrebbero essere inibite al traffico dei mezzi pesanti. E lo sono.
Ma, invece, non è difficile imbattersi e doversi impegnare pericolosamente con autocarri che prendono la vietata scorciatoia per Caldiero.
Purtroppo, è inutile piangere sul latte versato, ma se l’Amministrazione nel 1998 non avesse modificato il PRG che includeva la “strada di piano” (dalla SP 38 alla Statale, passando a ovest di Cà Rizzi), ci saremmo evitati molti dei fastidi e dei pericoli che gli utenti oggi sono costretti a subire per accedere agli svincoli delle rotonde di Gombion e di Pressolvino.
In sostanza, esistono gravi problemi, non solo in termini di scorrevolezza del traffico locale da e per Caldiero per l’uso della Porcilana, ma, soprattutto, è una gara continua per evitare incidenti e gravi conseguenze per la incolumità degli utenti.
In attesa delle Sue cortesi valutazioni,
Progetto Caldiero.
Risposta nel Consiglio Comunale del martedì 27 novembre: se ne occuperà
la prossima commissione consiliare sulla VIABILITA’.
Campa cavallo!
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